
SONY ha annunciato l'arrivo della nuova NEX-7, una compatta mirrorless con sensore CMOS Exmor APS HD dalla (stratosferica?) risoluzione di 24,3-megapixel con processore d'immagine BIONZ per una qualità di immagine impeccabile e un rumore ridotto ai minimi livelli.
Specifiche ulteriori: monitor LCD Xtra Fine da 7,5 cm (3.0") con tecnologia TruBlack inclinabile di 90° verso l'alto e di 45º verso il basso, sensibilità ISO 100 a 16000, guscio in lega di magnesio, risposta di scatto di 0,02 secondi, messa a fuoco automatica Object Tracking, sistema di comando TRINAVI, mirino TruFinder OLED XGA con copertura dell'inquadratura del 100% circa, possibilità di filmati Full HD in formato AVCHD con frame rate 50p o 25p, velocità di scatto continuo 10 fps ovvero la più alta disponibile per macchine mirrorless, funzione Effetti Artistici.
Disponibile da Novembre prossimo a un prezzo non ancora rivelato (e certamente variabile in relazione alla relativa dotazione ottica).
[Comunicato stampa a pagina intera]

Nuove grane si abbattono sopra SONY in relazione agli attacchi subiti negli scorsi mesi al suo network (Playstation, Qriocity, etc): Zurich American Insurance Co, ovvero una delle società assicurative a cui l'azienda giapponese si affida per la tutela dei servizi forniti, ha presentato una istanza presso un tribunale dello stato di New York in cui afferma di non dovere difendere o indennizzare SONY contro qualsiasi delle accuse inserite nella relativa causa class-action in corso intentata da consumatori americani dopo la perdita di dati verificatasi in seguito all'attacco informatico subìto.
Zurich American Insurance ha anche citato Mitsui Sumitomo Insurance, AIG e ACE Ltd affinché il tribunale chiarisca la posizione di queste società in relazione alle polizze stipulate con SONY, in quanto l'assicurazione sottoscritta con loro (secondo il loro parere) non copriva alcun tipo di attacco digitale.
SONY non ha ancora fornito alcuna dichiarazione ufficiale nel merito.

Le tablet SONY S1 e S2 stanno cercando di dare bella mostra di sé in qualsiasi modo e occasione possibile cercando di recuperare tutto il tempo perso nei confronti dei concorrenti (Apple e altro-Android in testa).
L'ultimo evento di avvistamento è in quel di Monaco (Germania) con possibilità per gli astanti di procedere a brevi demo con riprese video e foto di rito, come del resto documentato in maniera ligia dal relativo sito di riferimento.
Da notare è stato il logo Playstation inciso sopra la S2 (evento da non interpretarsi come sbadata svista collettiva, visto che i riferimenti standard del caso conducono direttamente al modus-operandi di Nintendo DS) oltre a una rilevante modifica di adattamento di Android 3.0 alias Honeycomb alle esigenze di gioco (che le tablet dovrebbero possedere come caratteristica principale?) fornite nel corso della dimostrazione.
Tutto il ritardo accumulato dai due dispositivi non sarà mica dovuto a questa necessità di personalizzazione estrema del sistema operativo per potere allineare le S1 e S2 alle esigenze dell'intero universo Playstation? Nella eventualità che così fosse, è chiaro che SONY sta ovviamente cercando una propria personale via di differenziazione dalle altre tablet Android già presenti (da un pezzo!) sul mercato.
[video a pagina piena]

Non è un caso che l'attenzione dei produttori si sia sempre focalizzata sull'elemento terminale di qualsiasi prodotto consumer con cui poter interagire visivamente (lo schermo) cercando di fornire tecnologie sempre più efficienti in termini di resa (qualità del rendering) e di prestazioni (consumi, risoluzione e spessore).
SONY ha mostrato al SID 2011 (International Symposium, Seminar & Exhibition) un prototipo di schermo organico flessibile TFT (thin-film transistors) destinato al mondo E-paper che può essere curvato fino a un raggio di 5mm.
Specifiche: dimensioni 13.3-pollici, risoluzione 1.600x1.200 pixel, dimensione pixel 169x169μm, risoluzione 150ppi, aperture ratio 94%, contrast-ratio 10:1, spessore 120μm.

Dopo quasi un mese di buio stanno ripartendo progressivamente i servizi legati al PlayStation Network per quasi tutto il globo conosciuto (America, Europa, Australia, Nuova Zelanda e Medio Oriente), eccezione fatta per il Giappone (toh!) che richiede un maggiore livello di sicurezza rispetto a tutte le altre nazioni (chissà come mai questi qui non si accontentano?).
Il Governo giapponese (Ministero dell'Economia) ha infatti negato la riattivazione del network se prima non risultino soddisfatte due esigenze fondamentali: la prima è che vengano rese note le azioni preventive anti-hacking adottate in concreto dal giorno del disastro, come da relativa dichiarazione di intenti SONY del 1/o Maggio scorso; la seconda è relativa alla maniera in cui l'azienda intenda guadagnarsi di nuovo la fiducia dei propri utenti per scongiurare ulteriori esposizioni non autorizzate di dati sensibili degli utenti (carte di credito e profili personali).