
Nuovo annuncio Samsung relativo al rinnovo della linea delle card SD con il lancio di nuovi prodotti a alta velocità class-10 che rappresenta il valore più alto attualmente disponibile per prodotti del genere (24MBps).
La linea include sia modelli SD che micro-SD tutte in HC con capacità dagli 8GB ai 32GB.
Prezzi variabili dai 19.000 Won (13,3 EUR circa) della 8GB ai 76.000 Won (53,2 EUR circa) della 32GB.

Samsung Electronics e Cisco hanno presentato la scorsa settimana in Las Vegas il nuovo monitor zero-client NC220, un display che sfrutta la tecnologia proprietaria Cisco UPOE (Universal Power Over Ethernet) e che risulta capace di potersi collegare in cloud-computing a un server centralizzato senza necessità di alcunché per svolgere le usuali funzioni di un normale computer, né dischi rigidi, memorie e tanto meno cavi di alimentazione elettrica al seguito, in quanto la potenza necessaria al suo funzionamento viene garantita esclusivamente dalla presa ethernet di cui è dotato.
Che sia già iniziata (non a nostra insaputa, comunque) una nuova era di desktop virtuali orientati alla riduzione dei consumi, costi e complessità?

Dopo il recente clamore universale suscitato dalla copia conforme della "Smart Case", Samsung, a tempo di record, ha dichiarato ufficialmente di non avere nulla a che fare con Anymode né di avere tanto meno mai autorizzato l'apposizione del marchio "Designed for Samsung Mobile" sopra i prodotti citati; anzi la specifica va oltre dichiarando di avere concordato la rimozione della "Smart Case" dal sito (anche in base al fatto che non ne era stato venduto ancora alcun esemplare).
[In considerazione della situazione avvelenata che sta andando avanti sul fronte legale (e la recente relativa condanna di HTC), risulta di certo essere un gesto apprezzabile la rimozione immediata dal mercato di accessori vari (seppure non autorizzati e/o sfuggiti di controllo) che non contribuiscano oltre a fornire ulteriori appigli non necessari di evidenze di plagio nei processi in corso]

Se la divisione che produce il 70 per cento del profitto operativo di una azienda entra in crisi, è chiaro che il problema non può che essere di altra rilevanza se non decisamente preoccupante.
Kwon Oh-hyun (Samsung executive) ha dichiaratto al Wall Street Journal che il settore dei semi-conduttori e dei display a schermo piatto dell'azienda si trova attualmente in crisi per la mancanza di domanda in un periodo dell'anno altrimenti florido di richieste in merito (la caduta di ordini, se c'era, era sempre limitata alla prima parte dell'anno, periodo in cui solitamente le aziende tirano i remi in barca e si godono i frutti della stagione natalizia delle super-vendite appena trascorsa).
Da report della scorse settimane, in verità, erano già trapelate indiscrezioni di questo tipo che Samsung si è vista costretta evidentemente a confermare a breve giro dopo averne nascosto gli effetti finanziari solo fino a pochi giorni prima.
Il concorrente di Samsung per i chip di memoria, ovvero Hynix Semiconductor, ha anche annunciato qualche giorno fa, del resto, il medesimo problema con il non raggiungimento degli obiettivi di cassa prestabiliti per il secondo trimestre.
[Visto che Apple è uno dei maggiori acquirenti di chip Samsung con una cifra 7,8 miliardi di dollari di ordini per l'anno in corso, non potrebbe anche essere che la recente richiesta di ritiro della causa nei confronti di uno dei suoi maggiori clienti sia una mossa strategica dell'azienda coreana per non perdere ordinativi importanti e quindi far andare ancora più crisi a un settore che comincia a scricchiolare sotto il peso di una caduta di domanda complessiva per componenti elettronici?]

E' certo che la disputa legale tra Apple e Samsung continuerà a fornire svariati spunti di riflessione per molto tempo (mesi, se non addirittura anni): la notizia di oggi, su fonte Bloomberg, è che Samsung avrebbe deciso, in data 30 Giugno scorso, di far cadere le accuse della contro-causa intentata in California verso Apple, “per ottimizzare il processo giudiziario” (?), su dichiarazione diretta di Nam Ki Yung, portavoce dell'azienda coreana.
Samsung, seppur non più nelle veci di accusante, continuerà comunque a difendersi strenuamente nella restante causa che resta tutt'ora in piedi nella medesima corte di San Jose (cioè in quella intentata da Apple prima della citazione di contro-accusa fatta cadere pochi giorni fa) per far valere i propri diritti di non aver copiato in alcun modo i dispositivi mobili dell'azienda americana.
[Dopo il tentativo fatto nei giorni scorsi di poter accedere ai futuri prototipi di Apple, “per non copiarli” era stata la motivazione addotta, evidentemente Samsung si comincia a accontentare di poter visionare i nuovi dispositivi Apple solo dopo la loro presentazione al pubblico? A questo punto: a cosa altro serviva allora la contro-causa se non a cercare di poter avere in mano prodotti in anteprima, poiché non si avevano elementi, e non si hanno (il ritiro delle accuse lo dimostra), su cui poter far reggere una citazione in tribunale?]