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Google incriminata per raccolta dati senza consenso dalla Polizia coreana

Submitted by TechTop on Gio, 05/05/2011 - 13:28
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Google incriminata per raccolta dati senza consenso dalla Polizia coreana

Sembra che quella della raccolta dati senza consenso sia una tiritera destinata a protarsi a lungo, ma, visti i mezzi tecnologici odierni a disposizione, stupisce che ci sia ancora qualcuno che si stupisca delle tracce lasciate dietro da smartphone e simili.
L’ultimo episodio della serie, tanto per gradire, vede come protagonisti Google da una parte, con il servizio acquisito AdMod, e la Polizia coreana dall’altra preoccupata dall’escalation impressionante di dati di localizzazione collezionati a totale insaputa dei suoi conterranei (cosa mai avranno da nascondere i coreani che già Facebook non sappia?).
Delle due l’una: o si vuole che il nostro telefono (o tablet che sia) possa trovarci il ristorante più vicino al prezzo più vantaggioso, oppure non dovremo accontentarci che di un telefono che possa solo telefonare (e manco tanto perché per telefonare dovrà pure agganciarsi a una cella fisica localizzata).

(Photo by NASA Goddard SFC)
(Via reuters)

Google Annuncia Google Chrome OS, Il Sistema Operativo Re-interpretato

Submitted by Spike on Mer, 08/07/2009 - 11:28
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Google Annuncia Google Chrome OS, Il Sistema Operativo Re-interpretato

Dai fumi di un imminente lancio di un Sistema Operativo Android-based, si è arrivati infine all'annuncio pubblicato sul relativo blog ufficiale di Google relativo al nuovo Google Chrome Operating System, un sistema operativo linux-based, open-source e leggero, orientato, almeno all'inizio, al fiorente (destinato a durare?) mercato dei netbook, da rendere disponibile al pubblico dalla seconda metà del 2010, tempo che nell'unità di misura di Ubuntu significa già 2/3 rilasci ufficiali.
Gli intenti di Google, come al solito, risultano essere del tutto nobili, orientati a fornire un prodotto che faccia della semplicità, velocità e sicurezza i propri punti di forza. Il target di utilizzo è rivolto all'uso spregiudicato della rete senza i problemi di virus, malware e aggiornamenti di sicurezza al seguito (l'ultima che hai detto sarà difficile, per quello che ne sappiamo).
Il Sistema Operativo parte da un kernel Linux e si concretizza in maniera originale su un sistema a finestre studiato per l'occasione, con il web come piattaforma di riferimento per le applicazioni a venire, totalmente web-based quindi (PHP, Perl, Python, etc., come opportunità concrete di riferimento?), per quanti desiderino accodarsi al progetto in qualità di sviluppatori: le applicazioni, data la loro caratteristica genetica, saranno quindi accessibili da tutti gli altri browser e sistemi operativi disponibili, ovviamente con ben altri parametri rispetto a quelli inclusi all'interno del Google Chrome OS (si comprende quindi ora appieno anche il perché del nome assegnato al piano di lavoro).
Google Chrome OS è un nuovo progetto, separato da Android (specificato chiaramente per evitare aspettative errate e per ridimensionare ufficialmente la portata dei rumors scorsi), che nasce con le stesse intenzioni di Chrome, cioè orientato verso un utilizzo migliore della rete e degli strumenti disponibili online.
Non riteniamo che, a partire dalle ottime dichiarazioni di intenti odierne, si possa prevedere fin da ora la portata oggettiva di quanto Google abbia intenzione di realizzare: ciò che ci sentiamo di apprezzare è che ci siano nuovi soggetti pronti a farsi carico di nuove idee e a mettere in moto macchine anche imponenti, a tutto totale vantaggio di quanti la rete la usano ogni giorno.

Pirati (Canadesi) Di Copyright All'Opera Fin Dal 1897

Submitted by Spike on Lun, 27/04/2009 - 18:48
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Pirati (Canadesi) Di Copyright All'Opera Fin Dal 1897

Per quanti pensino che l'industria audiovisiva trovi modo soltanto negli ultimi tempi per sferrare i suoi attacchi nei confronti dei violatori di copyright, si replica un articolo apparso sul New York Times del 1897 in cui si riporta tutta l'indignazione manifestata dall'associazione degli American publisher per la caduta del 50-percento del business legittimo delle vendite di edizioni musicali a causa dei soliti pirati di copyright in giro per il mondo (all'epoca il Canada riusciva a rappresentare adeguatamente le proprie istanze nel settore).
Basterebbe semplicemente sostituire "Canadesi" con "Svedesi" per ritrovare, pressoché intatti, i fasti dei tempi che furono perfettamente applicati a quanto leggiamo in questi giorni in ambiti del tutto simili.
I dati riportati sono di tutto interesse: all'epoca il danno stimato era dell'ordine di 5 milioni di copie non distribuite nel solo mese di Maggio in quanto i pirati vendevano le proprie repliche a valori di 2/5 cent a fronte dei 20/40 cent richiesti dai legittimi titolari dei diritti: in considerazione del fatto che la musica all'epoca utilizzava il canale della posta ordinaria per la propria diffusione si escogitò l'espediente dell'obbligo, per le autorità dell'Ufficio Postale, di rispedire al mittente qualsiasi missiva contenesse indicazioni relative alle violazioni accertate, senza che il destinatario potesse ricevere indietro il denaro già corrisposto per la ricezione del plico.

Ricercatori Giapponesi Sviluppano Una Tecnica Per Estrarre Immagini Generate Dentro Il Cervello

Submitted by Spike on Ven, 12/12/2008 - 15:49
Ricercatori Giapponesi Sviluppano Una Tecnica Per Estrarre Immagini Generate Dentro Il Cervello

Potremo essere spiati fin dentro i nostri stessi sogni. Alcuni ricercatori di ATR Computational Neuroscience Laboratories della Kyoto Seika University hanno sviluppato delle nuove tecniche di analisi delle onde cerebrali in grado di poter ricostruire le immagini che il cervello riproduce al suo interno e visualizzarle quindi in uno schermo di computer predisposto allo scopo, con una fedeltà davvero sorprendente (qualora le copie fornite a corredo delle notizia risultassero corrette).
La ricostruzione delle immagini generate dal cervello è stata resa possibile analizzando le variazioni verificatesi nel flusso sanguigno cerebrale attraverso una macchina a risonanza magnetica funzionale (fMRI). I ricercatori hanno mappato i cambiamenti occorsi nella corteccia cerebrale deputata alle funzioni visive dopo aver mostrato ai soggetti interessati all’esperimento 400 immagini casuali da 10x10-pixel di dimensione in bianco-e-nero per un periodo di 12 secondi.
Si attendono conferme/smentite da parte di ricercatori parigrado, ma nel caso alla fine le informazioni risultassero comprovate negli esiti, dovremmo cominciare a temere sempre più per la nostra privacy, non solo per ciò che consapevolmente mostriamo in ambito pubblico, ma persino e ancora di più, per quanto siamo in grado di produrre inconsciamente in ambito cerebrale.

(Via chunichi)

Intel E' Pronta Per Processori A Migliaia Di Core In Tera-scale Multicore

Submitted by TechTop on Mer, 02/07/2008 - 15:37
Intel E' Pronta Per Processori A Migliaia Di Core In Tera-scale Multicore

Non di decine ovvero di centinaia si sta parlando, ma di migliaia di core: è questa la potenzialità che Intel ha dichiarato di poter attuare quanto prima su prodotti consumer.
Un tera-scale multicore è il sogno di quanti hanno vissuto le intemperanze delle tecnologia a partire dai processori di micro-architettura di quinta generazione, dispositivi che hanno segnato, per quello che ci riguarda, l'inizio dell'avventura sugli schermi ora noti, e che apparivano all'epoca degni di attenzioni di soggetti estranei e scarsamente conosciuti, giunti appositamente per poter ammirare i più recenti traguardi conquistati della tecnica.
Il Nehalem è dietro l'angolo (atteso in 4Q, Ott-Dic prossimi) con una potenzialità in nuce attestata di 8-core, quantità che potrebbe sembrare molto più che soddisfacente quasi per tutti, ma che appare essere nulla cosa di fronte alle asserzioni di Jerry Bautista, co-direttore del Tera-scale Computing Research Program in Intel, che ha dichiarato che accontentarsi di poco non sarebbe di alcuna utilità (sintesi estrema e del tutto personale di pensiero altrimenti ben più articolato e documentato) in termini di risparmio di risorse interne delle macchine e di opportunità inenarrabili per programmatori e aziende costruttrici.
Si consiglia, caldamente, di non accettare più scommesse a breve termine per eventuali tagli radicali di capelli riferiti alla eventualità di processori a più di un centinaio di core (almeno).

(Photo by William Hook)
(Via news@cnet)

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