
La notizia che maggiormente ha fatto scalpore la scorsa settimana è stata quella del ritiro di TouchPad dal mercato da parte di HP a soli pochi giorni dalla relativa disponibilità pubblica: come può accadere una cosa del genere? come mai HP non è riuscita a portare avanti un progetto cui credeva da tempo e sul quale aveva puntato molto?
Una prima spiegazione potrebbe essere quella del ritardo con cui il dispositivo è stato immesso sul mercato rispetto ai dispositivi della concorrenza (iPad in primis e tablet Android poi): se questo fosse vero, non è dato di sapere ora in che modo potrebbe quindi trovare una propria collocazione Windows (e derivati) con Microsoft che alla data odierna non ha ancora alcuna strategia di rilascio ufficiale ben definita del prodotto; inoltre, se il ritardo fosse una ragione, ovviamente tutti sono in ritardo per principio rispetto a iPad perché i primi dispositivi del genere sono usciti almeno un anno dopo al lancio di Apple, e quindi le possibilità di riuscita nel breve periodo sarebbero molto limitate per chiunque decidesse di puntare su una qualche prodotto simile (se perdi tempo e risorse a costruire una tablet, non la ritiri dopo due mesi).
HP puntava molto sul prodotto di computer portatile a schermo, sia quando presentò il primo prototipo di slate con Windows7 caricato sopra prima del lancio ufficiale di iPad (poi frettolosamente abbandonato non appena cominciarono i primi riscontri negativi per un SO derivato integralmente da quello per i PC e scarsamente funzionale sopra dispositivi sensibili al solo tatto), sia quando decise di acquistare WebOS da Palm per garantirsi uno sviluppo coerente di software e hardware (alla Apple). Capire le motivazioni del successo degli altri non sempre conduce a una strategia di successo quando le variabili da includere nel processo sono molteplici e di diversa natura: anche se ti realizzi la tablet per tuo conto, poi dovrai trovare il modo di promuoverla e venderla al pubblico e senza una tua propria struttura di vendita sul territorio ormai statificata (come è quella di Apple), evidentemente l'impresa non è poi agevole nei fatti come potrebbe sembrare prima sulla carta.

Quello che mancava era solo l'annuncio ufficiale, perché che la tablet di casa HP, ovvero TouchPad, andasse in vendita a momenti era un fatto ormai più che risaputo: ora arrivano tutti i dettagli da fonte HP sia della data del rilascio (1/o Luglio) che del prezzo (499.99$ per la versione da 16GB con un list-price secondo Amazon di 652.78$; 599.99$ da 725.00$ per la 32GB), oltre che della disponibilità presso i rivenditori (Amazon, NewEgg, Best Buy, Walmart, Staples, Radio Shack, J&R, Office Max, Office Depot, Costco, Sam's Club, PC Richard & Son, Micro Center e Nebraska Furniture Mart).
E' finalmente arrivato il tempo di un autentico competitor per iPad (come i dirigenti HP ambiscono da qualche tempo che TouchPad possa essere), oppure assisteremo di nuovo all'ennesimo flop annunciato per assioma?
Specifiche: webOS 3.0, display LED-backlit multitouch da 9.7-pollici da 1024x768-pixel, Qualcomm Snapdragon dual-core da 1.2GHz, wireless 802.11a/b/g/n, grafica Qualcomm Adreno Core, front-facing camera da 1.3-MP, Bluetooth 2.1 + EDR, USB 2.0. Nessuna menzione, per il momento di slot 3G se non per la dizione A-GPS che riporta un non meglio specificato "3G models only".
Dimensioni: 190x240x13.7mm per 740g di peso.
[TouchPad è il concetto più vicino all'iPad per la gestione totale HP su hardware e sui componenti aggiuntivi (leggi app e quant'altro) che vengono tutti fatti in casa dopo l'acquisizione di Palm dello scorso anno: resta da stabilire se la tablet troverà l'appeal adeguato per l'arrivo in massa di sviluppatori di cui simili dispositivi hanno bisogno, oppure se seguirà le scarse sorti registrate dalla versione telefonica di WebOS]

Che HP stesse lavorando alacremente alla realizzazione della sua tablet, è cosa nota, altro è stabilire la data di rilascio al pubblico di TouchPad: da indiscrezioni provenienti da OfficeMax, la disponibilità risulta essere fissata per il prossimo 17 Luglio in versione sia 3G che 4G.
Una cosa è certa: se la data è già stata fissata e risulta essere così vicina, una presentazione ufficiale a breve di conferma estrema davvero non guasterebbe mica.

Strano il mondo contemporaneo delle tablet: ogni azienda (o dirigente di azienda che sia) se ne esce ogni tanto con affermazioni ultra-confidenti sulla futura penetrazione di mercato del proprio prodotto immaginario (in molti casi si parla di prodotti che non si sa nemmeno come siano dipinti), per poi magari essere smentiti clamorosamente dai dati di vendita (più che modesti in più di un caso) appena il tanto agognato prodotto arriva al vaglio degli utilizzatori finali, cioè del mercato.
L'ultimo in ordine di tempo (per il momento, ma non disperiamo) è Eric Cador, capo per l'Europa di HP, che a una conferenza stampa in Cannes ha parlato della propria futura Touchpad (che ancora non esiste per nessuno, poiché nessuno l'ha ancora potuta toccare come oggetto concreto immesso in un regolare processo produttivo) come di una cosa che non si sa come abbiamo potuto farne a meno fino a ora, e soprattutto capace di stracciare tutti gli attuali concorrenti per diventare meglio del numero uno attuale (iPad?) e cioè un "numero uno più" (number one plus).
L'augurio che questo possa verificarsi, è sempre nell'ordine delle eventualità che non ci sentiamo mai di escludere per principio per nessuno e per nessun tipo di prodotto, ma sarebbe molto meglio se magari avessimo un oggetto fisico di cui poter parlare in concreto (anche mostrato dal vivo e ripreso in video a qualche migliaio di chilometri di distanza, ci si potrebbe accontentare) piuttosto che della solita aria fritta (riferita a arte per acquietare le relative turbolenze di mercato?).