
Se la divisione che produce il 70 per cento del profitto operativo di una azienda entra in crisi, è chiaro che il problema non può che essere di altra rilevanza se non decisamente preoccupante.
Kwon Oh-hyun (Samsung executive) ha dichiaratto al Wall Street Journal che il settore dei semi-conduttori e dei display a schermo piatto dell'azienda si trova attualmente in crisi per la mancanza di domanda in un periodo dell'anno altrimenti florido di richieste in merito (la caduta di ordini, se c'era, era sempre limitata alla prima parte dell'anno, periodo in cui solitamente le aziende tirano i remi in barca e si godono i frutti della stagione natalizia delle super-vendite appena trascorsa).
Da report della scorse settimane, in verità, erano già trapelate indiscrezioni di questo tipo che Samsung si è vista costretta evidentemente a confermare a breve giro dopo averne nascosto gli effetti finanziari solo fino a pochi giorni prima.
Il concorrente di Samsung per i chip di memoria, ovvero Hynix Semiconductor, ha anche annunciato qualche giorno fa, del resto, il medesimo problema con il non raggiungimento degli obiettivi di cassa prestabiliti per il secondo trimestre.
[Visto che Apple è uno dei maggiori acquirenti di chip Samsung con una cifra 7,8 miliardi di dollari di ordini per l'anno in corso, non potrebbe anche essere che la recente richiesta di ritiro della causa nei confronti di uno dei suoi maggiori clienti sia una mossa strategica dell'azienda coreana per non perdere ordinativi importanti e quindi far andare ancora più crisi a un settore che comincia a scricchiolare sotto il peso di una caduta di domanda complessiva per componenti elettronici?]

Se 400Mbps di velocità di trasferimento sono alla vostra portata (in molti casi il valore è superiore di 10 volte rispetto a quanto reperibile nei prodotti in commercio), allora troverete interesse nell’annuncio recente di Samsung a proposito della messa in produzione della prima memoria flash MLC (multi-level-cell) NAND da 64GB dotata di interfaccia Toggle DDR 2.0.
Per vedere la SSD in azione sui nostri telefoni, tablet e/o computer dovremo ovviamente attendere ancora qualche mese.

Seagate ha annunciato Barracuda XT, il primo disco-dati SATA (3/a generazione) da 2TB di capacità dotato di supporto per interfaccia a 6Gb/s, ovvero il doppio di quanto proposto nelle serie precedenti.
Specifiche: 3.5-pollici, 4x 500GB platter a 7200rpm, cache da 64MB per prevenire il più possibile eventuali colli-di-bottiglia di prestazioni, maximum sustained transfer rate di 140MBps, compatibilità in backward con SATA 1.5/3Gbps, SeaTools software.
Prima implementazione prevista su 6G nativa da parte di AMD Southbridge (rilascio inizio del prossimo anno).
Disponibile a breve (fine settimana?). Prezzo su strada 299 dollari.

Si sapeva, in verità, dell'exploit di SONY relativo alla Memory Stick XC da 2TB di capacità fin dal CES 2009, ma non erano state date ulteriori informazioni nel dettaglio. Ora arrivano i conguagli relativi alla massima capacità (2TB) e nomenclature varie in Memory Stick XC Duo, Memory Stick XC-HG Duo, Memory Stick XC Micro (M2 XC), Memory Stick XC-HG Micro (M2 XC-HG). Oltre a ciò si sa anche che la XC-series utilizzerà il più efficiente exFAT file system, rispetto al FAT12/16/32 altrimenti reperibile nella PRO series.
Specifiche: max data tranfer rate 160/480Mbps (valore teorico), scrittura 15/32Mbps (XC) e 40/120 (XC-HG), clock frequency 40/60MHZ, MagicGate.
(NB: l'immagine riprodotta è frutto di un qualche foto-ritocco, ma il risultato finale potrebbe comunque non distaccarsi molto da quanto riportato).

Se siete tra quelli che non potranno assolutamente attendere per lo standard USB Hi-Speed di diventare realtà editoriale diffusa, tale da poterlo reperire in qualsiasi posto in qualsiasi istante, forse potreste consolarvi con l'acquisto di cavi compatibili rilasciati sotto le specifiche USB 3.0 5Gbps e quindi già pronti per qualsiasi dispositivo che dovesse arrivare sul mercato entro l'anno oppure all'inizio del prossimo.
Prezzi da 3.050 JPY (22.5 EUR circa) per cavo da 1 metro, a 3.800 JPY (28.1 EUR circa) per cavi da 3 metri.