
Basterebbe semplicemente sostituire "Canadesi" con "Svedesi" per ritrovare, pressoché intatti, i fasti dei tempi che furono perfettamente applicati a quanto leggiamo in questi giorni in ambiti del tutto simili.
I dati riportati sono di tutto interesse: all'epoca il danno stimato era dell'ordine di 5 milioni di copie non distribuite nel solo mese di Maggio in quanto i pirati vendevano le proprie repliche a valori di 2/5 cent a fronte dei 20/40 cent richiesti dai legittimi titolari dei diritti: in considerazione del fatto che la musica all'epoca utilizzava il canale della posta ordinaria per la propria diffusione si escogitò l'espediente dell'obbligo, per le autorità dell'Ufficio Postale, di rispedire al mittente qualsiasi missiva contenesse indicazioni relative alle violazioni accertate, senza che il destinatario potesse ricevere indietro il denaro già corrisposto per la ricezione del plico.


















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